Umbria, si chiudonoi presidi sanitari dei piccoli centri

Umbria, si chiudono i presidi sanitari dei piccoli centri

Proprio ora che la pandemia ci ha insegnato quanto sia importante la sanità di prossimità, la governatrice Tesei chiude i servizi di base per i cittadini dei comuni di San Giustino, Citerna e Monte Santa Maria Tiberina.

Dopo il caos che si è scatenato in altre strutture ospedaliere più piccole per cui si è annunciato più volte la chiusura, ora è seriamente a rischio anche la guardia medica notturna, presidio a tutela del diritto alla salute.

Il Governo italiano ha stanziato 35 milioni per l’emergenza sanitaria, che potrebbero essere utilizzati per implementare la medicina territoriale. Eppure l’Umbria sembra andare in controtendenza rispetto a quanto l’emergenza sanitaria ci ha insegnato.

Appare evidente come il metodo della Lega sia quello che va verso la privatizzazione del sistema sanitario.