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Che la tutela dell’ambiente non rientri tra le priorità del centrodestra non è una novità. Quello che però appare intollerabile è la decisione di favorire la realizzazione di opere che mettono a rischio la stabilità di un territorio, eludendo gli strumenti di tutela che la legge prevede.
È il caso del maxi polo logistico da circa 7-8 ettari che dovrebbe sorgere in Località Cerro del comune di #Marsciano, in variante al Piano Regolatore Generale. Un progetto che l’amministrazione regionale ha deciso di non sottoporre a Valutazione ambientale strategica (VAS). Una scelta poco comprensibile dal momento che la copertura che sarebbe realizzata in questa area agricola – già in parte a rischio esondazione – renderebbe l’intero contesto territoriale meno permeabile e pertanto più a rischio in caso di alluvione. Non si è tenuto conto neanche dell’aumento del transito di mezzi pesanti che dovranno percorrere l’uscita verso #Collazzone
Con un’interrogazione depositata alla Camera, ho chiesto al Ministro dell’Ambiente di valutare l’opportunità di attivarsi per attivare il procedimento di VAS e comunque ogni altra iniziativa finalizzata a valutare l’impatto dell’opera sul territorio e per coinvolgere tutti gli altri soggetti interessati come l’ANAS e il Comune di Collazzone che sarà interessato dal maggiore transito di veicoli pesanti.