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Ad ogni tornata elettorale la nostra regione inizia ad implementare i voli dall’aeroporto San Francesco di Assisi, con una puntualità eccezionale!
Purtroppo questo modo schizofrenico di fare politica non trova mai risultati tangibili a lungo termine in quanto sono spesso rotte che non reggono il flusso di passeggeri richiesto per tenerle in vita.
Un vettore che lancia una nuova tratta viene pagato dai cittadini e se non ha voli pieni all’andata e al ritorno non avrà convenienza economica, e dunque prima o poi rinuncerà.
Un errore ripetuto nel tempo che non porta nulla.
Oggi, abbiamo un freccia rossa che da Perugia va a Torino passando per Milano , é del tutto evidente che chiunque debba fare quella tratta userà il treno e non l’aereo fino a Linate.
Una regione che non capisce come promuovere il territorio e il nostro aeroporto che sopravvive prevalentemente con un aumento di fondi pubblici (12mln in 3 anni), senza una strategia turistica rimarrà una infrastruttura senza futuro.
In 5 anni, le politiche per migliorare la mobilità della regione anche in campo turistico non sono state soddisfacenti.
Una regione come la nostra merita maggiore rinnovamento soprattutto per la mobilità su ferro e politiche concrete e durature per il nostro aeroporto.
Mancanza di visione e di progettazione sistemica, solo propaganda, peraltro dannosa!
Emma Pavanelli