Sanità, il Ministro Speranza salvi la casa di cura di Nocera Umbra

“Sanità, il Ministro Speranza salvi la casa di riposo Nocera Umbra”

“A Nocera Umbra, in provincia di Perugia, c’è una struttura, un centro polivalente, che ospita 14 anziani che rischia la chiusura. Per questo depositerò un’interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza di intervenire valutando la possibilità di emettere un’ordinanza di sospensione della richiesta inviata dalla USL Umbria 2 in via temporanea almeno fino al 31 maggio 2021, per avere il tempo di trovare una soluzione definitiva”. Lo annuncia, in una nota, la senatrice umbra del MoVimento 5 Stelle Emma Pavanelli.

“La struttura, un centro polivalente, – spiega – realizzata tra il 2001 e il 2005 doveva essere un presidio sanitario, con un hospice, mai entrato in funzione. Così tra il 2006 e il 2007 l’amministrazione comunale ha destinato uno dei padiglioni all’accoglienza di persone anziane. A marzo del 2018 però il Comune di Nocera Umbra, incorrendo in un disavanzo di amministrazione di 814mila euro, ha comunicato ai dieci anziani presenti in quel momento nella struttura che dal 30 aprile 2018 il servizio di accoglienza sarebbe cessato, perché ritenuto una spesa non più sostenibile per il bilancio comunale. I cittadini di Nocera Umbra si sono mobilitati promuovendo una raccolta fondi di 15mila euro, poi donati al Comune per finanziare una proroga di trenta giorni. Alla fine della proroga si è giunti a una soluzione che ha portato gli anziani a poter restare fino ad aprile 2019. Si è giunti a un’autogestione in “co-housing” con la Usl che è risultata molto efficiente giacché i quattordici anziani ospiti attualmente presenti fanno fronte a tutte le loro necessità di vita quotidiana nella struttura, di assistenza sanitaria e personale, pasti compresi, mediante l’ausilio di personale specializzato, utilizzando esclusivamente soldi privati per un importo di 140mila euro/anno, senza avere bisogno di alcun finanziamento pubblico a tutto vantaggio dei bilanci, molto spesso in sofferenza, degli Enti locali”.