Rocchetta, nessuno vuole che chiuda, ma rispetti le regole

Rocchetta, nessuno vuole che chiuda, ma rispetti le regole

A seguito della lezione di diritto costituzionale impartitaci dal Partito Democratico di Gualdo Tadino, ci teniamo a ribadire una cosa, perché forse non siamo stati sufficientemente chiari. Nessuno vuole che Rocchetta lasci Gualdo, e anzi siamo pronti a fare tutto quanto è nelle nostre possibilità perché ciò non accada.

Però se ci sono regole precise relativamente ai pozzi di attingimento, esse vanno rispettate. Gli esponenti del Pd locale ci accusano di essere andati fuori dal perimetro del nostro ruolo, in base a ciò che prevede il dettato costituzionale. A noi invece sembra proprio che in questa vicenda l’unica cosa non rispettata è una sentenza che parla in modo nitidissimo in merito a uno spazio che è dei cittadini. In mezzo a tutto questo, leggiamo congetture farsesche su riconversioni o peggio ancora su doppi fini o su un’opera nostra volta a fiaccare Rocchetta per altri scopi. Ecco, questi film fantasy li lasciamo agli amici del Pd, noi continuiamo a guardare all’interesse dei cittadini. Strumentalizzare i lavoratori per acconsentire di fatto al mancato rispetto delle regole da parte di un’impresa non fa il bene di nessuno: dei gualdesi, dei lavoratori coinvolti e anche dell’impresa stessa.