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Ieri, il ministro Piantedosi è venuto a Perugia per ribadire insieme alla candidata sindaca di Fratelli d’Italia la classica retorica della destra che verrà puntualmente smentita dai fatti.
Quando la destra parla di sicurezza ormai non ha più nessuna credibilità e i primi a sottolinearlo sono gli stessi cittadini che oramai non credono più alle promesse fatte in campagna elettorale. L’amministrazione in carica congiuntamente al governo regionale e nazionale ha dimostrato carenze nelle strategie di prevenzione e gestione, lasciando i cittadini esposti a una crescente insicurezza.
Su tutti è plateale il fallimento sul rilancio di Fontivegge con annunci che si susseguono da oltre dieci anni e puntualmente ritornano in ogni campagna elettorale. Proclami per un’azione che purtroppo, a meno di un anno dalla fine del secondo mandato dell’amministrazione comunale e a pochi mesi dalla fine del mandato della giunta regionale, non hanno visto ancora un risultato tangibile da offrire ai cittadini.
Anzi, quello che ci troviamo costretti oggi a sottolineare è come da parte della Regione siano stati tagliati i fondi in merito all’atto di programmazione in materia di sicurezza urbana rispetto a quanto avveniva diversi anni fa in cui venivano portati avanti importanti progetti, molti dei quali in convenzione con l’Università.
Ma il degrado e l’abbandono avanzano sempre di più nei quartieri periferici della città lasciando praterie per il proliferare della criminalità. Ormai la questione non è più confinata alla sola Fontivegge.
Dalle fake news sui blocchi navali alla retorica sul controllo e sui sistemi di videosorveglianza, argomenti cavalcati in campagna elettorale facendo leva sulla paura intorno alla quale le destre costuiscono il terreno della loro propaganda.
C’è bisogno di un’altra idea di sicurezza basata su presidi di socialità e presenza delle persone, spazi di aggregazione dove residenti e famiglie possano riappropriarsi del loro quartiere e viverlo appieno. Un problema che deve essere affrontato in maniera integrata, coinvolgendo gli aspetti che investono il campo sociale, il welfare, l’urbanistica.
Ad oggi invece la questione è diventata mera propaganda tradotta in piccole mancette distribuite senza una visione complessiva.
L’idea rilanciata da Vittoria Ferdinandi che il Movimento 5 Stelle appoggia convintamente nella corsa per la carica di sindaca della città.
La passerella del ministro passerà, l’emergenza sicurezza creata dalla destra invece riverserà ancora i suoi effetti sulla città. Per fortuna, ancora solo per pochi mesi.
Vittoria Ferdinandi