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#MANOVRA: C’E’ LA PATRIMONIALE SULLA CASA, NON ESISTE PIU’ LA DESTRA DI UNA VOLTA!
Ricordate le contumelie e i latrati di tutti i partiti di Centrodestra dinanzi alla direttiva Ue sulle “case green”?
Il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin arrivò persino a gridare alla “patrimoniale sulla casa” voluta da Bruxelles. A pochi mesi di distanza, questa tanto temuta patrimoniale sulla casa arriverà per gli italiani con la seconda manovra del governo Meloni.
Aumento della cedolare secca sugli affitti brevi, aumento della ritenuta sui bonifici per godere dei bonus edilizi, aumento delle tasse sulle vendite di case ristrutturate con il Superbonus 110%: la parola “aumento” è il leit motiv della prossima legge di Bilancio in tema di “casa”.
Se a ciò aggiungiamo la paralisi totale del governo sul caro-mutui, che ha visto Meloni protagonista di un voltafaccia incredibile sulla tassazione degli extraprofitti bancari, resa facoltativa per fare contenta Forza Italia, la frittata è cucinata a puntino.
Dai banchi dell’opposizione, la presidente del Consiglio avrebbe fatto fuoco e fiamme contro una manovra simile. Com’era la storia della casa “bene primario degli italiani”? Evidentemente il Centrodestra di una volta non c’è più. Ora le priorità sono altre, ma tra esse di certo non c’è quella di fare l’interesse degli italiani.