Ottavo centenario morte San Francesco d’Assisi, suo pensiero ricorda nostre responsabilità verso il mondo

Oggi in Senato voteremo il disegno di legge sulla celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi che cadrà nel 2026. Celebrare la figura del Santo ha un valore che va molto oltre la semplice commemorazione storica e per questo, come Movimento 5 Stelle, annuncerò il pieno appoggio al percorso di celebrazioni che vedrà coinvolta Assisi, l’Umbria e l’Italia intera.

La pandemia prima, la guerra poi: oggi più che mai abbiamo il bisogno concreto di confrontarci con quello che è stato uno dei più grandi intellettuali della storia umana. Il pensiero di Francesco ci costringe a fare i conti con tutto questo, con i nostri fallimenti e con il lavoro per costruire un futuro migliore. Non siamo padroni della terra, ma amministratori. Francesco ci ricorda anche le nostre responsabilità verso gli altri e verso il mondo.

Oggi la natura soffre e ci avverte che ci stiamo avvicinando a soglie pericolose. Abbiamo ancora la possibilità di sistemare gli errori del passato, ma bisogna fare presto

E’ ai valori di San Francesco che si ispira ogni giorno l’agire della forza politica che rappresento: il Movimento 5 Stelle. Non è un caso che la nostra data di nascita sia proprio il 4 ottobre. A Francesco, con umiltà, ci ispiriamo, quando diciamo che nessuno deve rimanere indietro; quando affermiamo che è necessario lavorare insieme e sognare in grande per ideare un nuovo mondo in cui la guerra, la disoccupazione, la povertà, le disuguaglianze, la fame e l’esclusione dall’assistenza sanitaria necessaria non siano più un destino con cui fare i conti, ma un ricordo del passato.