Skip to main content
Il ministro Pichetto Fratin non perde occasione per mostrare il vero volto del suo governo. Un centrodestra che invece di lavorare per il futuro del Paese, preferisce riportare le lancette indietro nel tempo proponendo soluzioni obsolete.
Oggi il ministro dice che è il momento di una nuova mobilitazione per portare il nucleare in Italia ma forse si è dimenticato del referendum del 2011 in cui gli italiani si sono espressi per la seconda volta, con 27 milioni di voti, contro i piani di riapertura delle centrali nucleari. Vorremmo capire poi di quale nucleare parla, perché a oggi quello ‘pulito’ non esiste, e le scorie radioattive possono restare un pericolo per centinaia di migliaia di anni.
I rischi sussistono ancora, e se pensiamo anche ai tempi di realizzazione è facile comprendere che questo tipo di tecnologia non è la soluzione contro l’emergenza climatica proprio perché per la sua realizzazione servirebbero decenni. La soluzione efficace per mettere in atto il processo di transizione energetica che serve al nostro Paese c’è, e si chiama energia rinnovabile.
Ma sembra che il centrodestra faccia di tutto per oscurare una grande opportunità che rappresenta non solo un rafforzamento della sicurezza energetica ma anche l’incremento dell’occupazione e un risparmio per i cittadini. Pichetto parla di ‘nemici del progresso’ ma qui l’unico a remare contro è lui e il suo governo troppo presi a puntare su rigassificatori e trivelle e su soluzioni che non esistono.
Proprio quello di cui il nostro Paese non ha alcun bisogno. Il ministro esca dal tunnel di un passato su cui gli italiani si sono già espressi e metta in atto ogni misura per sostenere le energie rinnovabili.
Non a parole, ma con i fatti.