Skip to main content
  •  Salvini non piace la stretta sulle pensioni anticipate voluta da Giorgetti, che oltre a essere il ministro dell’Economia è anche il vicesegretario del suo partito.
  • Forza Italia è pronta a fare il diavolo a quattro per eliminare l’aumento delle tasse sugli affitti brevi.
  • Poi c’è la misteriosa norma sull’accesso del fisco ai dati dei conti correnti degli italiani: non piace a nessuno nel Centrodestra, neanche a Giorgia Meloni. La quale ci risulta essere presidente del Consiglio, quindi la prima che dovrebbe aver letto i testi della legge di Bilancio.
  • Ci troviamo al cospetto di una maggioranza letteralmente sfarinata, impegnata in una guerriglia interna senza quartiere di fronte a bozze che sembrano planate sul tavolo della premier quasi per caso.
  • Al netto del tutti contro tutti e dell’indegno miscuglio di tagli e tasse, riteniamo che questa manovra abbia un altro difetto capitale: non si scorge mezza misura per favorire la crescita economica.
  • Si agisce solo sull’esistente e lo si fa pure male, con tutte misure spot categoricamente temporanee. Oltretutto, a undici giorni dallo scoppiettante Cdm in cui la manovra è stata varata, un testo ufficiale ancora non c’è.
Il modo di operare di Meloni e Giorgetti è avvilente.
Chiara Appendino Alessandra Todde
Enrico Cappelletti