“Le amministrazioni di Perugia e Corciano puntano a cementificare e ad inquinare”

Il sorgere di nuove grandi aree commerciali nei comuni di Perugia e Corciano fa a pugni con la riduzione del consumo di suolo e dell’inquinamento atmosferico”. Lo ha riferito la senatrice umbra del M5S Emma Pavanelli, membro della Commissione Ambiente.

A Corciano è stato votata la variante al PRG che, una volta approvata, consentirà l’insediamento di una superficie di circa mq. 3000 di attività commerciali in un’area a ridosso dallo svincolo di Ellera. A Perugia, invece, le aree commerciali si insedieranno nella zona tra viale Centova e il torrente Genna sorgerà in un ben più ampio progetto un’area ristorazione di 400 mq e nella zona dei capannoni Acap a Pian di Massiano.

Secondo il Rapporto 2019 prodotto dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, Corciano e Perugia sono tra i comuni umbri con la percentuale di suolo consumato maggiore ( 14,8% e 11,4%). Non va di certo meglio per l’inquinamento atmosferico dei due comuni, come spiega il Piano regionale della qualità dell’aria del 2014 che li definisce “aree critiche” a causa del superamento delle emissioni di polvere sottili, prevalentemente causa del traffico stradale. Come a dire che l’Umbria continua a cementificare consumando il suolo e ad inquinare e questo fa a pugni con la candidatura di Perugia a Capitale Verde d’Europa”.

Ancora una volta le amministrazioni comunali scelgono di fare una politica contro il cittadino, proponendo progetti dal forte impatto ambientale con giustificazioni economiche legate alla creazione di posti di lavoro. Motivazioni deboli se consideriamo che, entrambe le aree interessate, sono già fortemente commercializzate e che l’apertura di nuove attività potrebbe compromettere la sopravvivenza di quelle esistenti in un momento già difficile per la sopravvivenza economica degli operatori commerciali”.