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Oggi ho avuto il piacere di essere ospite del panel: LA NUOVA ENERGIA DELLE DONNE
“L’imprescindibile contributo femminile alla transizione energetica italiana” inserito negli eventi del Key Energy Transition Expo di Rimini e organizzato da Statkraft.
Ho esposto alcuni temi che oggi, nel mondo del lavoro, meritano un’attenzione particolare.
Quando parliamo di parità parliamo anche di tempo.
Ovvero il tempo che serve alle donne come agli uomini di dedicarsi alla famiglia e alla vita personale, quel tempo che oggi manca a molte persone. Parlare di parità significa non solo parlare di donne ma parlare di persone che devono avere l’opportunità di essere “offline” e non dipendere dal lavoro h24.
Parliamo di tempo e parità, 2 fattori che ben si sposano con la proposta della riduzione dell’orario di lavoro. Un esperimento che è stato già operato da aziende leader mondiali e multinazionali, che ha portato benessere ai lavoratori e al contempo ha aumentato la produttività generando guadagni per le aziende.
Le imprese devono trovare il coraggio di mettere al centro non più il “lavoratore” ma la persona. Un salto culturale che porterà benefici alle imprese e ai cittadini.
“Parità” non è un semplice slogan ma un modello di vita sociale che mette al centro l’individuo.