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Ieri pomeriggio ho partecipato all’incontro con le Rsu dell’acciaieria di #Terni.
Ho ascoltato con attenzione le preoccupazioni delle sigle sindacali per il futuro dell’azienda Ast Arvedi e dell’indotto.
Ad oggi Arvedi non ha ancora fatto sapere qual’è il programma strategico industriale, ecco perché c’è grande apprensione per tra i lavoratori.
In qualità di capogruppo del M5S in commissione Attività Produttive alla Camera dei Deputati, ho assicurato la massima attenzione e la volontà di chiedere un tavolo urgente al governo, possibilmente insieme a tutti i parlamentari umbri di ogni schieramento politico, per sapere in quale direzione sta andando l’azienda.
Inoltre, l’auspicio è che nel programma ci sia un piano serio per la transizione energetica ed ecologico del sito grazie ai fondi del pnrr e del RepowerEU affinché l’acciaio di Terni possa vantare, oltre che la qualità, anche la sostenibilità ambientale.
Non mancherà comunque l’impegno con atti parlamentari specifici rivolti sia al ministro Urso che al Ministro Pichetto Fratin per capire se il sito di Terni, e in generale il settore siderurgico, sono ancora considerati da questo governo asset strategici di interesse nazionale e se si intende portare tali imprese verso la decarbonizzazione.