In Umbria fallimento delle politiche trasporti pubblici e qualità dell'aria

In Umbria fallimento delle politiche trasporti pubblici e qualità dell’aria

L’Umbria maglia nera in fatto di qualità dell’aria. Il 28° rapporto ‘Ecosistema urbano’ di Legambiente e Ambiente Italia, certifica ad esempio il fallimento totale delle politiche della giunta di Terni. La classifica, che riguarda le emissioni di Pm10 relega la città di Terni al 74° posto. Una situazione critica, tanto che da proprio nei giorni scorso il sindaco ha firmato la nuova ordinanza anti smog che a poco servirà a risollevare la situazione. E Perugia non ha certo dati migliori, anzi. Tra gli indicatori presi in analisi dallo studio c’è quello del tasso di motorizzazione dove il capoluogo ha il parametro peggiore piazzandosi al 95esimo posto (su 105 capoluoghi di provincia) con 75,4 automobili circolanti ogni cento abitanti (a Terni ne circolano 67,4). In cinque anni, spiega il report, il dato è sensibilmente peggiorato con un incremento del 7%.
Numeri che dovrebbero ancora una volta spingere a riflettere con attenzione su come l’Umbria stia vivendo un declino assoluto per ciò che concerne il trasporto pubblico. Durante la pandemia, infatti, i cittadini italiani hanno ridotto il loro tasso di utilizzo dei mezzi pubblici, preferendo mezzi stradali individuali come automobili e motocicli. Una scelta che ha a che fare con l’accessibilità e la diffusione del servizio di trasporto pubblico locale che, in Umbria, è nettamente insufficiente.