Gubbio, no al Css per tutelare la salute degli umbri

Gubbio, no al Css per tutelare la salute degli umbri

Un incremento delle sostanze inquinanti e, in definitiva, il disinteresse da parte della giunta Tesei all’ambiente e alla salute degli umbri.

L’utilizzo del Css, oltre ad essere collegato a molte problematiche ambientali, dalla gestione dei rifiuti alle emissioni inquinanti, è anche un elemento ostativo a favorire ed incentivare l’introduzione di nuovi modelli di produzione e di consumo per la transizione verso l’economia circolare, uno dei tasselli fondamentali di cui è fatto il grande progetto del green deal europeo. Infine, l’assessore Morroni sottolinea come l’utilizzo del Css nei cementifici di Gubbio avverrà al di fuori della gestione del ciclo dei rifiuti regionale. Se questo significa l’arrivo incessante di camion da tutta Italia, ci sarà anche un aumento dell’inquinamento e della qualità dell’aria.

Ecco perché è giunto il momento di chiedere a gran voce che gli cementifici facciano di più per inquinare meno. La neutralità climatica, le politiche per migliorare la qualità dell’aria e la salute dei cittadini devono essere una priorità e una prerogativa di ogni decisione sia politica sia imprenditoriale. Non c’è più tempo da perdere.