Skip to main content
Questa mattina ho partecipato alla manifestazione indetta dai sindacati dei lavoratori Enel, in Umbria rappresentano circa 500 lavoratori.
In tutta Italia c’è forte preoccupazione ecco perché un mese avevo presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Urso per le vertenze sindacali aperte nei confronti di Enel.
La gravità dei rilievi unitariamente mossi dalle sigle sindacali maggiormente rappresentative merita particolare approfondimento in relazione al lamentato progressivo peggioramento delle condizioni contrattuali dei lavoratori, ma anche con riferimento alle mancate assunzioni programmate.
Quest’ultimo aspetto, in particolare, rischia di mettere a rischio persino la corretta e puntuale attuazione di quanto affidato a Enel nell’ambito del Pnrr. Tutto si traduce in un costo del lavoro anormalmente basso rispetto agli elevati utili di gestione.
Non dobbiamo dimenticare che Enel rappresenta un asset fondamentale dello Stato che, come azionista di maggioranza detiene il 32% delle quote societarie. In virtù di questo suo ruolo, l’Azienda non può defilarsi rispetto alla grande sfida imposta dal processo di transizione energetica, ma anzi ha il dovere di guidarla da protagonista.
Mi sono impegnata a chiedere un audizione urgente all’azienda in commissione attività produttive.