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La mia dichiarazione di voto al decreto energia, ieri alla Camera dei Deputati.
Speravamo che questo decreto portasse all’elaborazione di un piano energetico nazionale, coerente e in linea con le politiche del green deal europeo.
Purtroppo non è stato così. Non c’è nessuna programmazione, anzi manca del tutto una visione organica per un piano strategico nazionale in grado di portarci verso l’obiettivo della riduzione delle CO2, come prevedono gli accordi internazionali.
Strambo il metodo, ma anche il merito. Nel corso dell’iter di approvazione, la maggioranza è riuscita persino a delegittimare il proprio Governo e lo stesso decreto, presentando una quantità di emendamenti pari a quelli dell’opposizione.
Vergognoso anche l’atteggiamento autoritario da parte dei presidenti di Commissione durante l’iter di approvazione: è stata una brutta parentesi antidemocratica non degna di questo parlamento. Più nel merito.
Un provvedimento che nel titolo riporta ‘la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia’ che il Governo Meloni ha pensato bene di tassare per finanziare la decarbonizzazione, cioè tassare chi la promuove anziché chi inquina.
Stiamo vivendo anni cruciali per il destino delle future generazioni e dobbiamo agire in fretta, perché ignorare la crisi climatica non la farà sparire e ci costerà caro. Le nostre imprese e gli stokeholder che abbiamo ascoltato durante le audizioni chiedono politiche strutturali, sanno bene che è più vantaggioso autoprodurre energia in considerazione del fatto che le numerose crisi internazionali stanno mettendo a rischio gli approvvigionamenti, la programmazione e in alcuni casi la loro stessa sopravvivenza, se guardiamo ai costi enormi delle bollette.
La situazione oltretutto rischia di diventare ancora più disastrosa con la scellerata decisione di portare avanti il tema dell’autonomia differenziata. Come tutti sappiamo, l’energia rientra tra le materie che potranno diventare di competenza esclusiva regionale. In sostanza, non avremo più la possibilità di adottare un piano energetico nazionale di cui il nostro Paese ha assoluto bisogno.
Con ogni provvedimento pensiamo di aver toccato il fondo, ma devo riconoscere a questo governo e a questa maggioranza la capacità di riuscire a fare sempre peggio.