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Ci hanno provato in tutti i modi a ostacolare la diffusione delle energie rinnovabili, ma alla fine è passata la linea del Movimento 5 Stelle.
Nel dl Energia discusso oggi in commissione alla Camera il governo prevedeva l’istituzione al Mase di un fondo per incentivare le regioni a ospitare gli impianti a fonti rinnovabili, anche mediante la tassazione di questa stessa fonte di energia. Una norma che andava chiaramente in contrasto con la decarbonizzazione, perché se da un lato il governo dice di volere incentivare queste fonti, dall’altro le ostacola.
Con il nostro emendamento abbiamo invece proposto di mantenere l’istituzione del fondo ad hoc alimentato però anche dalla tassazione degli extraprofitti degli impianti che producono energia da fonti fossili. Questo significa puntare su uno sviluppo sostenibile, non come inizialmente proponeva l’esecutivo. Evidentemente dalle parti del centrodestra hanno capito che questa sarebbe stata l’ennesima e grottesca retromarcia da cui non si sarebbero potuti nascondere.
Finanziare la decarbonizzazione tassando le rinnovabili non solo è ridicolo ma anche assurdo. Prendiamo comunque atto di questo cambio di rotta su un tema che per noi è sempre stato sempre un punto fermo.
Sono anni che il Movimento 5 Stelle si impegna per accelerare l’autorizzazione alla diffusione di impianti rinnovabili, l’unica strada da percorrere in grado di far risparmiare i cittadini già vessati dalle bollette, e di dare un grande aiuto all’ambiente. A differenza del centrodestra, per noi la transizione ecologica ed energetica vale anche nei fatti, non solo a parole.
I deputati M5S in commissione Attività Produttive Emma Pavanelli, Chiara Appendino, Enrico Cappelletti