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Il decreto Energia messo in campo dal governo Meloni ribadisce ancora una volta come l’esecutivo non abbia la minima idea di quale sia la politica energetica da attuare. Mentre bisognerebbe guardare al futuro con misure sostenibili capaci anche di creare sviluppo e occupazione, il centrodestra scommette ancora sul gas e sul nucleare.
Di fronte all’aumento delle bollette, continuano a parlare di misure obsolete dando un calcio a quelle che invece, come le rinnovabili, sono in grado di garantire un risparmio per i cittadini e un grande aiuto all’ambiente.
Un governo arrogante che ha anche silenziato la sua maggioranza che ha presentato circa 400 emendamenti, lo stesso numero dell’opposizione, la maggior parte dei quali sono stati bocciati.
Un chiaro segnale di una divisione interna.
Siamo preoccupati non solo per la mancanza di visione di una classe politica che pensa più ai propri interessi piuttosto che al bene dei cittadini, ma anche per la chiara volontà di portare il nostro Paese verso un passato di cui non abbiamo assolutamente bisogno.
Questo esecutivo si mostra impreparato di fronte alle nuove sfide nel campo della transizione ecologica ed energetica.
Da parte nostra continueremo a dare battaglia, non possiamo accettare che il nostro Paese debba subire misure controproducenti.