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Il #M5S ha sempre lavorato per dare ai fuori sede la possibilità di votare, riconoscendo loro finalmente il pieno esercizio di un diritto nonché dovere civico.
La proposta di legge a mia prima firma era stata considerata dal ministero dell’Interno come la più completa. Invece per mesi questo governo ha remato contro affossando la proposta unitaria delle opposizioni e ripetendo che il voto ai fuori sede non era possibile.
Finché non ha smentito sé stesso presentando questa norma che è un primo passo avanti, anche se insufficiente: infatti, limita il voto ai fuori sede solo per le prossime elezioni europee e solo per gli studenti, tenendo fuori i lavoratori e le persone lontane da casa per ragioni di salute.
Continuerà il nostro impegno per far sì che questo principio valga sempre e per tutte le consultazioni.