Covid, Pavanelli (M5S): L'Umbria non può permettersi altri errori" Ancora troppe inefficienze in Umbria che ricadono sulle spalle dei cittadini. Prima hanno ceduto alle pressioni delle corporazioni, come quelle degli avvocati, che hanno vaccinato prima di anziani e pazienti fragili, poi abbiamo assistito alle file chilometri all’Hub di Ponte d’Oddi dove ultra 80enni hanno aspettato anche due ore, nonostante fosse stata loro richiesta estrema puntualità. A Pasqua in Umbria non sono state fatte vaccinazioni e ieri il caos prenotazioni perché la Regione ha scelto di usare il proprio sistema informatico. Senza dimenticare dell'ospedale da campo allestito prima ancora di quello al Santa Maria della Misericordia a Perugia, in ausilio delle strutture in affanno. Di tutto questo la giunta leghista guidata da Donatella Tesei dovrà rendere conto. C’è una commissione di inchiesta che dovrà far luce sulle tante, troppe inefficienze a cui abbiamo assistito in questi mesi. Non solo si son fatti trovare del tutto impreparati dall’arrivo della seconda ondata, ma la campagna vaccinale sta andando a rilento, in maniera caotica e pensare che in una delle Regioni più longeve d’Italia si sia data priorità ad altre categorie dà lo spessore della gestione della Lega di questa emergenza. Eppure l'Umbria è stato uno dei territori più colpiti dall'ondata di inizio 2021 della pandemia, quella delle varianti e del ritorno alle zone rosse. Adesso non possiamo permetterci altri errori. L’Umbria intera ha meno della metà degli abitanti di Roma, siamo meno di 900mila contando anche i bambini. Possibile non si riesca ad organizzare nulla?

Covid, l’Umbria non può permettersi altri errori

Ancora troppe inefficienze in Umbria che ricadono sulle spalle dei cittadini. Prima hanno ceduto alle pressioni delle corporazioni, come quelle degli avvocati, che hanno vaccinato prima di anziani e pazienti fragili, poi abbiamo assistito alle file chilometri all’Hub di Ponte d’Oddi dove ultra 80enni hanno aspettato anche due ore, nonostante fosse stata loro richiesta estrema puntualità. A Pasqua in Umbria non sono state fatte vaccinazioni e ieri il caos prenotazioni perché la Regione ha scelto di usare il proprio sistema informatico.
Senza dimenticare dell’ospedale da campo allestito prima ancora di quello al Santa Maria della Misericordia a Perugia, in ausilio delle strutture in affanno.

Di tutto questo la giunta leghista guidata da Donatella Tesei dovrà rendere conto. C’è una commissione di inchiesta che dovrà far luce sulle tante, troppe inefficienze a cui abbiamo assistito in questi mesi. Non solo si son fatti trovare del tutto impreparati dall’arrivo della seconda ondata, ma la campagna vaccinale sta andando a rilento, in maniera caotica e pensare che in una delle Regioni più longeve d’Italia si sia data priorità ad altre categorie dà lo spessore della gestione della Lega di questa emergenza. Eppure l’Umbria è stato uno dei territori più colpiti dall’ondata di inizio 2021 della pandemia, quella delle varianti e del ritorno alle zone rosse. Adesso non possiamo permetterci altri errori. L’Umbria intera ha meno della metà degli abitanti di Roma, siamo meno di 900mila contando anche i bambini. Possibile non si riesca ad organizzare nulla?