Covid e giunta Tesei mettono a rischio il diritto all’aborto

Covid e giunta Tesei mettono a rischio il diritto all’aborto

In Umbria è a rischio il diritto all’aborto. E non solo per l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, ma soprattutto a causa dell’ostilità verso l’Igv farmacologica della giunta Tesei. Cosa aspetta la presidente Tesei a fare un passo indietro e ritirare la delibera che a giugno, in piena emergenza Covid-19, obbliga le donne al ricovero di tre giorni, anche per abortire in modo farmacologico?

Una scelta insensata ancor più in un periodo delicato come questo in cui il ricovero espone a rischi, evitabilissimi per la diffusione del coronavirus e dunque per la salute stessa delle donne. Oltre alle linee guida sull’interruzione di gravidanza rimodulate dal ministro Speranza, a marzo anche il Collège National des Gynécologues et Obstétriciensfrancese, per ridurre gli accessi in ospedale, raccomanda la procedura farmacologica a domicilio.

La legge 194 è una legge di civiltà e deve essere applicata fino in fondo spazzando via al più presto la decisione di una giunta umbra retrograda e scriteriata.