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È davvero singolare l’elogio che arriva dal Ministro Pichetto Fratin alle comunità energetiche rinnovabili, dopo che, da quando si è insediato, non ha fatto altro che ritardare e ostacolare una loro effettiva diffusione sui territori.
La nuova fase storica nel rapporto tra cittadini, imprenditori ed energia di cui parla il Ministro è oggi possibile grazie alla tenacia con cui il #M5S si è battuto in ogni sede per disciplinare in anticipo in Italia il recepimento della Direttiva europea RED II e rendere possibile la condivisione dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati a fonti rinnovabili tra più cittadini: una possibilità che non esisteva in precedenza e che rivoluziona il sistema energetico del nostro Paese.
Una possibilità che il governo Meloni ha sempre snobbato preferendo politiche energetiche basate sul fossile
A inaugurare la prima comunità energetica d’Italia a Magliano Alpi c’eravamo noi *insieme* l’allora Presidente della Commissione Industria al Senato, il nostro Gianni Pietro Girotto, ‘padre’ della norma che le ha rese realtà in Italia.
Sempre noi abbiamo inaugurato, nel maggio 2021, la prima case history operativa di Autoconsumo Collettivo condominiale a Pinerolo. A quei territori diciamo ‘Bravi!’, perché in mezzo a mille difficoltà ce l’hanno fatta.
Ma se non ci fosse stato così tanto ostruzionismo – concludono – e fosse prevalso il buon senso, al di là degli schieramenti politici, le avremmo viste già decollare e affermarsi come soluzione strutturale e duratura al caro-energia e come motore di un circolo virtuoso di vantaggi e benefici ambientali, sociali ed economici.
Se Pichetto Fratin è così entusiasta, potrebbe velocizzare il decreto attuativo sulle aree idonee.