Skip to main content
Le Comunità Energetiche sono una intuizione del Movimento 5 Stelle che di fatto trovò il suo primo spazio in Parlamento nel febbraio del 2020 grazie all’allora senatore GIROTTO Gianni Pietro M5S, proprio mentre il paese si accingeva a entrare nel dramma della pandemia.
La possibilità per famiglie, imprese, enti pubblici e privati di autoprodursi energia da fonti rinnovabili e consumarla abbattendo i costi, è sempre stata per noi un’opportunità impareggiabile sul fronte energetico, anche se non tutti l’hanno colta con tempismo, infatti un emendamento del nostro Europarlamentare Dario Tamburrano in una direttiva europea nel 2017 ha dato una spinta in questa direzione.
Di certo NON il Centrodestra, che da quando è arrivato al governo ha cincischiato oltremodo sul decreto attuativo.
Il ministro Fratin ci dice che finalmente ha firmato il decreto: bene, meglio tardi che mai.
Aspettiamo di leggerlo: nel Pnrr ci sono 2,2 miliardi per dare impulso alle Cer e bisogna fare presto. In una fase storica dove i costi energetici vivono di continui e pericolosi sbalzi, esse sono un primo grande passo per uscire da questa “schiavitù energetica”.
La firma del decreto. dopo la norma uscita dal Cdm e scritta dal Mimit per la creazione di una filiera del fotovoltaico in Italia, sono due segnali positivi.
Che Fratin e Urso si siano accorti che parlare a casaccio di nucleare un giorno sì e l’altro pure non risolve nulla?
Lo auspichiamo con gaudio. Sulle rinnovabili il M5S c’è e ci sarà sempre.