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L’ok dell’Europarlamento alla direttiva “Case Green” è una grande opportunità, perché apre un percorso che può coniugare insieme un impareggiabile valore aggiunto da un punto di vista economico e occupazionale, ma anche una riconversione a tappeto del nostro patrimonio edilizio verso una maggiore efficienza energetica.
Dalla destra italiana, anche oggi, è già partita la solita soporifera lagna che è ormai la cifra dell’esecutivo Meloni.
La stessa insopportabile cantilena che ha mistificato nell’ultimo anno e mezzo i risultati ragguardevoli del Superbonus 110%, “bollinati” come positivi persino dal Financial Times ma non dal duetto piagnucolante Meloni-Giorgetti.
A Fdi, Lega e Fi dà quasi fastidio l’idea che gli italiani possano vivere in futuro in case più salubri, risparmiando sulle bollette e inquinando meno. Purtroppo anche questa volta il conservatorismo della destra nostrana si traduce in miopia.
Altro che autorete, l’Ue oggi ha messo a segno un gol in rovesciata che porterà benefici a tutta l’Unione.