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Ci risiamo. Se da un lato il ministro “dei carrelli e dei cartelli” Urso fa orecchie da mercante sui carburanti alle stelle, a dare la soluzione ci pensa Salvini, secondo il quale gli automobilisti devono denunciare i benzinai.
Rei, per questo governo, di essere un’accolita di speculatori. Se ci sono pompe che vendono benzina a 2,5 euro al litro, c’è qualcosa che non va come dice Salvini, e quel qualcosa è proprio l’immobilismo del governo.
Quello stesso governo guidato dalla pasdaran che doveva abolire le accise, al secolo Giorgia Meloni. Siamo di fronte a uno spettacolo da tregenda. E intanto gli italiani pagano…