Skip to main content
Oggi per le utenze del gas è il grande giorno dello stop del marcato tutelato.
Una giornata che arriva senza che tante delle 4,5 milioni di famiglie interessate sia stata adeguatamente informata sul passaggio al mercato libero.
Il quale, anche a volerlo scandagliare con attenzione, non offre praticamente opportunità di risparmio rispetto al regime di maggior tutela.
Se poi si sceglie una tariffa cosiddetta “fissa”, si va incontro a un incremento certo della spesa annua, come evidenziano oggi diverse associazioni dei consumatori. E anche con quella “variabile” cambia poco, visto che sul totale degli operatori presenti nel mercato libero si contano sulle dita di una mano quelli che consentono di stare sui livelli tariffari della maggior tutela.
Insomma, è la cronaca di un salasso annunciato: quando parlavamo i mesi scorsi di “tassa Meloni” sulle bollette non siamo andati troppo distanti dalla verità.
Tutto questo mentre alla Camera siamo alle prese con un dl Energia indegno, che nulla prevede per aiutare imprese e famiglie e “stanga” in modo inaccettabile i grandi impianti che producono energia da fonti rinnovabili. Quello di Meloni è un epic fail su tutta la linea. Per mesi tutti – Fratin, Giorgetti, Salvini, Tajani e la stessa premier – ci hanno garantito che le bollette sarebbero diminuite.
Ora che non è così, anche per via dello stop dello sconto sull’Iva, pagheranno loro la differenza agli italiani?
 I deputati M5s in comm. Attività Produttive alla Camera Emma Pavanelli, Chiara Appendino, Alessandra Todde e Enrico Cappelletti