Bocciatura di Perugia a capitale Green frutto dell'immobilismo politico

Bocciatura di Perugia a capitale Green frutto dell’immobilismo politico

“Dopo la bocciatura a capitale europea dei Giovani e poi della Cultura, ora arriva arriva quella a Capitale europea del verde 2022. Ancora una dimostrazione dell’immobilismo politico di Perugia. Da anni il M5s ha chiesto un vero e proprio cambiamento eco sostenibile per il nostro comune.
Purtroppo, oggi abbiamo ne abbiamo conferma con la bocciatura di Perugia alla corsa per l’assegnazione di Capitale Verde d’Europa 2022.
Il dossier che il Comune ha presentato era evidentemente debole in quanto si basava solo su progetti “datati” e portati a termine anni prima, come ad esempio per la mobilità le scale mobili. Da allora nulla é stato fatto da questa amministrazione.
Una occasione persa non solo per il nostro capoluogo ma per tutta l’Umbria.
È del tutto evidente che Perugia non avrebbe mai superato con esito positivo i 12 criteri giudicati essenziali dalla commissione europea per l’assegnazione di Capitale Green.
Ora, se il comune intende ripresentarsi, come annunciato alcuni mesi fa, suggerisco al sindaco Andrea Romizi di dimostrare concretamente di avere una vera visione ecosostenibile della città.
Sfruttiamo questa ripartenza post pandemica per attuare veri cambiamenti per il bene dei cittadini. Partiamo dalla mobilità, dal consumo di suolo, dalle politiche rifiuti zero, alla conversione di aziende inquinanti e sostegno di start up ecosostenibili fino all’ecoturismo con l’unico obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini”.