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Il ministro Salvini accusa chi critica il ddl sull’autonomia differenziata di non averne letto il testo. E rilancia dicendo che tutti i territori avranno pari dignità. In realtà è proprio Salvini a non aver letto, o a far finta di non aver letto, il ddl e soprattutto l’ultimo emendamento dei suoi colleghi di maggioranza di Fdi, approvato al Senato.
Questo emendamento, riformulato dal Mef, dice che a fronte di maggiori funzioni e risorse assegnate alle Regioni che chiedono l’autonomia, altre risorse devono essere assegnate alle Regioni non coinvolte nel processo per garantire la fruizione dei servizi essenziali senza disparità.
Ma questo, conclude l’emendamento, può avvenire solo mantenendo l’equilibrio di bilancio.
E allora Salvini non faccia il furbo, perché questo richiamo, unito all’austerità senza limiti del Governo che ha già tagliato quasi tutto, certifica che il ddl sull’autonomia differenziata non può e non vuole mettere in campo neanche mezzo euro per finanziare i servizi essenziali nei territori più fragili.
Per il ministro la colpa è di chi amministra le Regioni. Almeno su questo siamo d’accordo. Però forse ha dimenticato che 15 su 20 adesso sono amministrate dal Centrodestra, incluso la regione #Umbria!