10 punti per andare avanti

Si dovrebbe votare ogni 5 anni, come prevede la nostra Carta Costituzionale e come ricordato dal Presidente Mattarella.
Perché coloro che sono stati eletti devono assumersi le proprie responsabilità di fronte al Paese che dovrà, a fine Legislatura, giudicare il loro operato.
Un governo che cade dopo 18 mesi si sottrae alle responsabilità nei confronti Cittadini di migliorare le loro condizioni di vita e di mettere in sicurezza i conti pubblici.
Il M5S ha fatto un accordo, anche detto contratto alla tedesca, con la Lega non certo un’alleanza.
Questo accordo è saltato per l’improvvisa decisione di Salvini di tentare la strada delle elezioni anticipate in autunno, per capitalizzare (come detto da Giuseppe Conte in Senato) il consenso elettorale dei sondaggi.
Dunque l’interesse personale anteposto a quello della Nazione; un vero e proprio tradimento.
Oggi, con grande senso di responsabilità per l’Italia, il M5S riparte con 10 punti di programma per migliorare la qualità della vita dei Cittadini, cercando un nuovo accordo con l’unica altra alternativa possibile ossia il PD.
Ripeto, non è un’alleanza ma un accordo, come fu quello con la Lega.
Se non si raggiungerà questo accordo, il Presidente Mattarella avrà due strade:
esplorare la possibilità di un governo tecnico (ma sappiamo, ricordando il governo Monti, che saranno lacrime e sangue per tutti);
oppure il voto anticipato.
Questa seconda ipotesi, con la legge elettorale attuale (approvata in tutta fretta a fine Legislatura precedente, fatta apposta per nuocere al M5S ed evitare un vincitore se non almeno con il 40% dei voti) non risolverà la situazione, riproponendo, di nuovo, la necessità di accordi tra forze politiche eterogenee.
Il M5S può garantire i 10 punti di programma con un governo guidato da Giuseppe Conte.